Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 25
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0033
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd2/0033
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
P R I M O .

incominciaya a pigliar corso ; quando inFran-
cia usci fuori una setta di fdosofi ad attra-
versarlo . Volevano anch’essi la ragion dell’
uomo libera dal giogo dell’autorità ; e degli'
Aristotelici dispregiatori eran solenni, il che
già era di moda . Di fare tante sperienze ,
e osservazioni, onde venire in chiaro de’na-
turali effetti, non si davano gran travaglio.
Si davano bensi vanto di spiegare ogni cosa
con grande speditezza, e per modo che sen-
za gran fatica potesse intenderli ognuno .
Ponevano alcuni pochi, e semplici princi-
pj, e singolarmente : che le specie delle co-
se non differiscono sostanziaìmente tra loro,
ma soltanto per ia varia disposizione, e mo-
dificazione delle parti della materia , che è
in tutte la stessa; simile, diciam cosi, a quel
segno, che diviene nno scânno , o un dio,
secondo la sorma che gii dà l’artefice. Quin-
di per via solamente di certi movimenti, e
di certe figuré, che sapeyano immaginare ,
giusta Ü bisogno, ne’corpi, e nelle parti di
quelli, term inavano ogni quistiope . Nè era
cosa in Natura, che in certo modo non
eperassero a mano , quasi testimonj di ve-
duta della creazione del mondo. E perchè

la
loading ...