Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 28
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0036
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s8 Dialogo

presentemente tutte le accaclemie di*Buro>
pa vanno notando ciascuna particolarità, che
ïa industria, o la fortuna presenta loro tan-
to nell’ottica, quanto nelle altre parti deh
la Jfisica ; e vanno cosi ammannendo , di che
forse ordire u,n giorno il vero sistema dell’
Universo.

Quando perô hisogni, soggiunse la Mar»
chesa , ad aver un vero sistema , sapere
tutte le particolarità , come voi dite ; non
è credibile , che noi siamo per ayerlo cosi
di breve . E se altre volte conveniva aspet-
tare un secoio , perchè ricorressero certe
tali feste, che si celebravano in Ronia ; com
verrà forse ora aspettare le migliaja di se^-
coli , perchè venga a illuminare il mondo
questo vero sistema. Intanto mi par cosa
pur ragionevole esser contenti di quelli j
che meritarono più applauso, ed ebbero più
voga . E chi non avrebbe vaghezza di sen-
tire quanto di più ardito , e di grande sep*
pe riuscire dalla fantasia dell’ uomo ? Com-
prendere rl magistero della natura , jrene-
trare le cagioni delle cose , è lo stesso che
salire in cielo , e sedere alla beata mensa
degl’iddii. Che se i lilosoJfi non colgono in

tutto
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