Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 29
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0037
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facsimile
P R I M O . 2e>

tutto nel vero , sarà , mi penso , clie pnr
sentono del mortale anche gli occhi loro .
Starà poi a noi a discernere , dove hanno
dato nel segno , e dove no ; e a far giusta
ragione de? loro sistemi. Non furono mai
dette , io risposi , più sensate ragioni per
udir delle follie . Come è del piacer vostro.
Ma vedete , Madama , il bel campo , che
mi aprireste per pigliarmi di voi un po’ di
vendetta , che mi sate stare a questo nohil
si , ma sottil cibo della fdosoha . Io potrei
prendere il principio da alto, come si suol
fare in somiglianti casi, e dirvi, come al-
cuni hanno afsermato , la luce esser V atto
del pellucido , in quanto egli è pellucido ;
altri , lei esser V anima , onde il mondo
sensibile 'viene ad esser collegato con V in-
telligibile ; i colori essere una certa üam-
molina , che svapora dai corpi, le cui par-
ti hanno proporzione con I’ organo del ve-
dere . Tutto ciô potrei dirvi , non senza
toccare alcrina eosa del furto mistico di Pro-
meteo , o che so io . E pensate pure , che
in somiglianti concetti stavasi altre volte rac-
chiusa la scienza dell’ uomo . Non fate voi
ora meco, disse la Marchesa, come i tirarv»

ni
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