Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 36
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0044
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56 Dialogo

confondere due cose di ben difserente na-
tura , come un corpo , cbe luce per se ,
ed uno, che per lucere ha bisogno di al-
trui ; un sole , e un pianeta . Yero è, che
la bella stella, (cheVenere dagli astrono-
mi è detta ), Marte, Giove con gli altri
pianeti furono un tempo altrettanti soli ;
cosi nello stato primitivo , o secol d’oro
deli’Universo ; ma egli è anche vero, che
ora sono decaduti da quel grado. Oltre alla
materia sottile , che si formô dalla globu-
losa, se ne formô un’altra ancora, che il
Cartesio chiama del terzo elemento, ed è
cagione delle più strane vicende, che sieno
descritte negli annali di quel suo mondo . E
sapete , che cosa è questa materia? la sco-
ria, o la feccia della sottile : e per essere le
sue particelle di hgura uncinata, ramosa ,
irregolare , avviene , che F una scontrandosi
con l’altra si appiglino insieme, e vengano
talvolta a ricrescere in assai vaste moli .
Queste dipoi, in virtù del moto , e della
forza deila materia sottile, sono rigettate
dalle parti interne della stella, o del sole,
dentro a cui si formano, insino alla super-

ficie
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