Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 39
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0047
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facsimile
P R I M O. 'ôCJ)-

perduto Ia luce , e la sua quiete è vero ;
ma di una cosa uniforme , ch’era in prima,
e da per tutto la medesima, è venuta an-
che a rivestirsi di quella tanta varietà, che
ora vi ammiriamo per ogni lato ; e potè di
tanti avvenimenti divenir teatro , su cui
dovevate, Madama r essere un personaggio
voi medesima. Del resto, io continuai a
dire, nello stesso modo r che la terra, fu*
rono dal sole conquistate le comete , che
appariscono nel vortice suo ; e gli altri pia-
neti, che gii fanno corona.

Con queste tante conquiste, disse la Mar-
chesa, che ha fatto il sole, ben fu da lui
trasgredita, e rotta in cielo ogni legge di
equilibrio , per cui tanto si combatte qui
in terra : ed io mi penso , che nella storia
celeste egli debba tenere quel luogo , che
tengono nelle nostre istorie gli Alessandri,
ed i Cesari. Per quanto si creda , io rispo-
si, e vi sia ragione di credere , che altre
stelle abbiano anch’ esse un corteggio di pia-
neti ; certo si è, cne non yeggono sino ad
ora i filosoh un più gran conquistatore del
sole . Ma vedete or voi, Madama, la dif-
ferenza , che ci ha da un eorpo luminoso a

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