Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 40
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0048
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4o D I A L O G O

tin opaco, da un sole a un piâneta, da Sù
rio a Yenere : e vedete insiente a che fiï
principalmente ordinata la gran macchina
del Cartesio . II sole , che è corpo di assai
maggiore, che tutti i pianeti presi insieme,
standosi nel centro del suo vortice, volgesi
intorno a sè in venticinque giorni e mez-
zo . E lo sterminato oceano, dirô cosx, di
materia che lo circonda , o sia il gran vor-
îice , di cui è anima , e centro, girando
pel medesimo verso che fa egli, mena d’in-
torno a sè i pianeti, a quel modo che una
corrente fa le nayi , che in essa s’abbatto-
no . Di tutti il piu picciolo , e che gira an-
che più vicino al soie , è Mercurio . Com-
pie il suo giro in poche settimane; perchè
la materia del vortice , ricevendo principal-
mente Y impulso dal sole , muove assai più
rapida , ed ardente vicino a lui , che non
fa nelle parti lontane . Appresso Mercurio,
e più tarda gira Venere , quel bel piaixe-
ta, il cui dolce lurne sa ridere il cielo, e
necoixforta, dicono i poeti, adamare. Vie-
ne la terra per terza, la quaie raggirasi in-
torno al sole nello spazio di un anno. Più
sopra è Marte ; appresso a Marte seguita

Giove,
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