Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 41
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0049
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facsimile
P R I M O. 4l

Gîove , che è il più vasto tra’ pianetij e fî-
nalmente si trova Saturno, che muove più
lento di tutti, ed è di tutti il più lontano
dal sole. I pianeti minori, come la nostra
îuna , i quattro che girano intorno a Gio-
ve, e i cinque di Saturno, furono anch'es-
si ab antico altrettanti soli, e sono ora un
segno della passata grandezza de’pianeti mag-
giori, a’ quali ancora appartengono . Aven-
do questi nella loro decadenza conservato
gran parte del loro vortice , come narra il
Cartesio ; conservano ancora le prede , e le
conquiste, che fatte aveano ne’ tempi mi-
gliori. Ghe se di tali cose, e particolar-
mente del girare , che fa la terra , vorre-
te più minuta contezza, leggeremo i Mon-
di del Fontenelle , dove conoscerete la più
amabile marchesa di Francia, a cui perô
noa avrete altro da invidiare, fuorchè il
Filosofo.

Piacemi oltremodo , disse la Marchesa,
quanto io ho udito da voi di un sistema,
che con tanta facilità, e felicità rende le
ragioni delle cose . Per far girare i piane-
ti, il sole non ha che a girare egli mede-
simo ; e per illuminare tutto il mondo, che

è pure
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