Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 45
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0053
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facsimile
P R I M O . 45

Pcie , che rimandino i globetti in gran co-
pia, e colla medesima quantità di moto,
con che gli ricevono, senza rinforzarlo in
alcuna parte, o debilitarlo ; allora ne ri-
sulta il bianco : e il nero per lo contrario,
quando le superficie sono talmente dispo-
ste da ammorzare essi globetti, e in certo
modo assorbergli per entro a se stesse. Ec-
covi, Madama, come in un batter d’oc*
chio abbianr fatto i colori. Cercate voi d’
avvantaggio ? Pdcordatevi, che noi siarno
nel paîazzo magico del Cartesio , dove ba-
sta chiedere per ottenere . No no , ella
rispose, fermiamci per ora sui colori : e
dichiaratemi onde nasce , che questo cor-
po accresca ne’globetti di luce il moto di
rotazione ; lo diminuisca quell’altro . Ciô
nasce , io risposi, dalla varia qualità , e di-
sposizione , che trovasi nelle particelle com-
ponenti le superhcie de’corpi medesimi;
dalla loro inclinazione, positura , figura , e
simili altre cose : le quali essendo diverse ,
debbono altresi diversamente modiixcar la
luce , che in essi corpi si avviene. E cosi
il hlosofo vi dà , di che dipingere

L' erbetta verde, e i fior di color mïlle ;

di
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