Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 47
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gono poi alla fleraina degli osservatori. Che
debbo io dirvi? ella rispose. Se io me ne
Sono scordata cosi ; forse la colpa è del pa-
lazzo rnagico , dove voi mi avete introdot-
ta. Ben sapete > che questi tali luoghi han
Virtù di far dimenticare alle persone le co-
se raigliori. Alla quale io risposi ï Mada-
ma , aîmeno non vi dimenticate , che i pa-
lazzi magici si risolvono in fumo al soprag-
giunger di Logistilla con queî suo libret-
to . Chi avrebbe mai potuto credere , ri-
prese a dir la Marchesa , che da una sup-
posizione tanto semplice, come fu quella
'di non so che dadicciuoli portati in giro,
avessero a riuscire le tante maraviglie, che
în si picciol tempo mostraîe mi aveté ? In
assai maggior pregio senza dubbio si han-
no a tenere coloro , che con pochissimi
ordigni fanno far quello , per cui altri ne
mettono in opera moltissimi. E la varietà
de’colori tanto più ora mi diletta , quanto
io duro meno di fatica nel venirmegli for-
mando dentro alla fantasia. Se non che ma-
ie saprei immaginare , come va la faccen-
da in quei colori, che solamente appajo-
no sopra le cose, se un traguarda per un

certo
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