Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 53
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0061
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P R I M O . 5$

se ne desti il sentimento in noi : come ap-
punto quella proprietà, che hanno i corpi
di premere i globetti del secondo elemen-
to, è occasione, che si risveglia in noi iJ.
sentimento della luce; e quella , ond’essî
fanno brandire, e ondeggiar l’aria sino al
timpano dell’ orecchio, il sentimonto del
suono . Similmente una certa hgura di par-
ticelle , o pure certi piccioli animaletti,
che sono ne’ corpi, stuzzicando in una ma-
niera , o in un’ altra i nervetti della lin-
gua , sono occasione, che in noi si desti
l’idea di quello, o di quell’altro sapore. E
l’istesso avviene dell’odore, e delle altre
qualità somiglianti . E cosï da noi chiama*
si impropriamente qualità della materia quel-
îo , che in realtà è soltanto percezione del-
la nostra mente . Io già intendo, disse la
Marchesa : noi siamo i conquistatori del
mondo, che ci è dattorno ; e divenghiam
ricchi alle spese altrui. II hlosofo non la-
scia a’corpQ che a mala pena lo scheletro,
dirè cosï, della estensione 5 e il resto , di
che e'pajono rivestiti, lo dà all’anima no-
stra. E con ragione, io soggiunsi. Quan-
do uno si trova al buio, faccia di premero

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