Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 56
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JSo D I A L O G O

chi ? Sebbene, non è punto da creder'é ,
che si rimanessero muti i hlosofi, se noi
gli domandassimo del come tutto ciô suc-
ceda. Ci metterebbono in campo gli spi-
riti animali , che scorrono per la cavità
dei filamenti sottilissimi dei nostri nervi , e
portano le sensàzioni degli oggetti corporei
al cervello , ed esso poi le imprime nell’
anima ; le cause occasionali ; 1’ armonia pre*
stabilita : ci farebbono dei laghi di filoso-
•Ea , che noi poco intenderemmo, e che nul-
la conchiudono . E già cotesti grandi ra-
gionatori furono paragonati co’ ballerini, i
quah dopo’ i più studiati passi dei mondo,
e le più belle cavriole, si trovano alla fi-
ne del ballo nello stesso sito per appunto,
che il cominciarono . Ma comunque sia del
come , e del perchè $ egU è induhitabile ,
io seguitai a dire , esservi più specie di co-
se , le quali in noi ne producono di certe
aitre di ben diversa natura. Onde non ma-
raviglia , che certi movimenti ne’ globetti
di luce , eccitandone degli altri nella reti-
na, che è una pellicella nel fondo dell’
occliio, e questi comunicandosi, in qua-
lunque modo ciô avvenga , al cervello ; non

ma-
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