Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 57
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0065
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facsimile
P R I M O . Sj

maraviglia, dico, che questi tali movimen-
ti possano creare in noi certe idee di co-
lore. E già dell’ istesso occhio , e della ma-
niera , con che si formano dentro di esso
le immagini delle cose , sarebbe ora for-
se da parlare : se non che ecco , Mada-
ma , che io veggo comparire lo scalco, il
quale viene ad avvertirvi esser già messe
le tavole : ed egii è oggimai tempo di ve-
dere, che qualità di sapore noi riferiremo
cols anirao alla zuppa . Non so , disse la
Marchesa, se colui che tutta mattina ci
ha studiato su , e crede di averglielo real-
mente dato, si accorderebbe cosi di leg-
gieri con voi altri filosoh, che ridur vor-
reste ogni cosa alE apparenza . Ch’ ei non
risappia giammai, io risposi, de’nostri ra-
gionamenti : egli non è persona da disgu-
stare per cosi poco, come è una opinione
di fìlosofìa . E il dir questo , e il levarmi
su fu una cosa , stimando che cosï ancora
far dovesse la Marchesa . Ella al contrario
volea pure, che io le dicessi più avanti,
e non cosi tosto si tralasciasse l’incomin-
ciato nostro ragionamento. Sopra di che
io la pregai a volersi lûdurre a memoria ,

e pon-
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