Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 61
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0069
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facsimile
Secondo. 6l

flesnone . E per riflessione di raggi noi ve-
diamo le cose tutte , che diconsi opache ,
cioè che non hanno il lume da sè . La
fiamma della candela , per esempio, man-
da raggi del suo : è un vorticetto di ma-
teria sottile , secondo il Cartesio , un pic-
ciolino sole, che preme la materia globu-
losa , che gli è dintomo , e si alluma ogni
cosa ; laddove gli altri corpi opachi, i pia-
neti, quegli alberi, queste colonne, e ohe
so io , non ci si rendono visibili , se non
in virtù delle particelle del lume, o sia de’
globetti, che riflettono . Regolarmente so-
no rimandati i raggi della luce, dando in
una superficie spianata , polita, e tersa,
quale è quella clels acqua stagnante , o de-
gli specchj ; come appunto una palla, dan-
do in un terreno spianato , ribalza regolar-
rnente , cioè risale su colla stessa inclina-
zione , che è scesa. Tutti i raggi, per dar-
vi un bello esempio , che clal vostro volto
vanno allo specchio , ne ritornano indie-
tro per niente disordinati o confusi , ma
con la stessa inclinazione , e con la stes-
sa situazione appunto tra loro , con cui vi
anclarono . Cosï è ripetuta , o rimandata fe-

del-
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