Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 65
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S 6 C O N D o . 65

giornaliero ? Fatto è, che i poeti non par»
lano ordinariaraente nèa’dotti, nè a voi, Ma-
dama; parlano al popolo : e purchè arrivino
a muovere il cuore, e a dilettar la fantasia
del popolo, han toccato il segno . Tuttavia ,
aliberareil Tasso da quella taccia di erro-
re , potremmo dire, se cosi v’ è in grado,
ch’ egli ha inteso parlare di quei raggi, che
investono le superficie dei mezzi non ob-
bliquamente , ma a diritto : come sarebbe,
se un raggio cadesse sulla superficie deli’
acqua a perpendicolo , cioè senza deviare
da alcuna delle bande dal filo del piombo :
che quel raggio si bene passa oltre intero
senza spezzarsi, o piegarsi nè da questo ,
nè da quel lato ; dove tutti gli altri , che
vi cadono obbliquamente o di sghembo,. si
rompono, e nel rompersi s’ indrizzano ad
altra via . Ora diversamente franaono i rag-
gi passando da mezzo raro in denso , che
non fanno da denso inraro. Per esempio
dall’aria dando nella superficie dell’acqua,
si piegano nel penetrar l’acqua, indriz-
zandosi verso il perpendicolo, più che non
faceano prima, di toccarla. E cosi un rag-
gio , che da un punto di questa muraglia
To: II. E

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