Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 66
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facsimile
66 Dialügo

andasse fuor per la finestra a percuotere
colaggiù appunto nel mezzo del fondo di
quella vasca , vota ch’ ella fosse d’ acqua ;
riempiuta poi come ella è ora, non puô
più dirittamente dare in quel segno di pri-
ma: ma tufsandosi nell’acqua si torce di
tal maniera, che viene a percuotere di qua
del mezzo ; cioè in un punto di esso fon-
do a noi più vicino . Che se quell’acqua
divenir potesse un cristallo , più ancora si
torcerebbe, più addentro tusfandos: ; e più
ancora, se per opera di una qualche Alci-
na si conve'rtisse in diamante. Ed ecco
tutte le linee, e tutte le figure, che io vi
segnerè. In fatti > disse la Marchesa, che
bisogno vi ha egli di linee e di figure, per
intendere , che un raggio , passando da un
mezzo raro in un denso , si accosta al per-
pendicolo ; e più vi si accosta, quanto più.
denso è il mezzo , dov' entra ? Cosi perù,
io soggiunsi, che il perpendicolo s’intenda
sempre dirizzato sopra la superficie del mez-
zo, che penetrano i raggi, in qualunque
modo sia posta una tal superficie : in quel-
la guisa che la candela, che è piantata
nei piattello del candeliere > vi è sempre a

per-
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