Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 71
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0079
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facsimile
S E C O N D O . Jt

ciò vuol dire , che raantengano sempre in
camminando 1’ uno rispetto all’ altro la me-
desima distanza, come fanno le spalliere
di qne’ viali. Se questi raggi vengano a ca-
dere sopra nna lente, vannosi ad unire in
un punto di là da essa per la refrazione ,
clre ne patiscono, cosi sopra all’ entrartd,
come sotto all' uscirne. Tal punto si chia-
ma il foco delia lente, ove raccogliendo i
raggi del sole ha potere di ardere, e di le-
var tosto in fiamma la polvere di archibu-
so, che ivi sia collocata.. Vengo ora in
chiaro , disse la Marchesa , di ciô , che al-
tre volte ho udito dire ; come con un ve-
tro posto dinanzi al sole altri puô ardere,
niente meno che si farebbe con una bra-
gia viva. Col ghiaccio medesimamente ciô
puô farsi, io soggiunsi. Come coL ghiac-
cio ? ripigliô ella in atto di maraviglia.. Fi-
guratevi, io risposi , un pezzo di ghiaccio
conformato a guisa di lente ; e vedrete
ch’ egli potrà ardere, come un vetro, sino
a tanto che non sia disciolto dal sole . Ve-
rissimo , ella riprese a dire E qual ricca
fonte di concetti e di arguzie non sarebbe
egli stato a’ nostri begl’ ingegni di un tem-

E 4 po
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