Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 72
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0080
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D I Â L O G O

po fa cotesto potere ardere col ghiaccio ?
Certo , io risposi, Madama, non sarebbo-
no andati esenti i vostri occhi da una qual-
che fredda comparazione, allora quando i
nostri poeti s’ udivano cantare
JDeh! Celia alV ombra giace.

Venga chi veder ajuole
Griacere alV ombra il sole .

Ma continuando ii nostro ragionamento ; î
raggi, che cadono sopra una lente paral-
leli, si riuniscono nel foco di essa ; e quel-
li che non sono tra loro paralleii, ma che
procedendo da un punto si vanno discôstan-
do h uno dall’altro , si riuniscono essi al-
tresi in un punto , ma più lungi dal foco ;
e tanto più lungi, quanto più presso è il
punto , dond’e’procedono . Di grazia, en-
trô qui la Marchesa , non v’ incresca ripe-
tere queste ultime parole. Yoglio dire , io
ripigliai, che, quanto più presso alla len-
te sarà il punto donde procedono i raggi,
che vanno sopra di essa a cadere, tanto
più lungi dal foco sarà il punto , dove egli-
no andranno ad unirsi : e per lo contrario
saxù tanto più presso al foco il punto del-
la loro unione , quanto più lungi dalla len-

te
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