Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 73
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0081
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S E C O N D O, 7'S

te è il punto , dond’e’procedono . Che si ,
Maclama, che guesta mia diceria incomin-
ciava a parervi alquanto lunghetta ? No per
certo , eila rispose : troppo volentieri ho
seguito le vie della luce . Orsù , io ripïe-
si a dire , per queste vie, ch’ella tiene , si
giugne da noi ad avere la più dilettosa vi-
sta , ehe uno possa immaginare. Ma per
goderne, bisogna un bel di di sole essere
in una stanza affatto buja, salvo un pic-
colo pertugio , dietro al quale intendasi con-
gegnata una lente. Ciascun punto degli og-
getti di fuori, che sono in faccia al per-
tugio , vi manda dei raggi : i quali, tro-
vando ivi la lente , che gli aspetta > ven-
gono cîa essa riuniti dentro la stanza in al-
trettanti punti, che hanno rispettivamente
tra loro la medesima situazione > e il mede-
simo ordine , che i punti degli oggetti ,
dond’ e’partono . E cosi vengono , qüasi pun-
îe di pennello, a dipingere sopra un fo-
glio cîi carta, che dietro alla lente si po-
ne, l’immagine di que’medesimi oggetti .
E ben vi so dire , Madama, che di tal
forza , e di tal precisione è cjuella pittura,
che un paese di Marchetto Piicci, o una

vedula
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