Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 78
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78 Dialogo

ga di conformar diversamente V occhio , se-
condo le varie distanze degli oggetti, ci
sono di quelli, che per proprio difetto nol
possono conformare in maniera da veder
distintamente le cose lontane , e dagli ot-
tici sono detti niiopi : ed altri alh incontro ,
che nol possono per le vicine, sono detti
presbiti. E per questi tali, disse la Mar-
chesa, mi penso sieno fatti gli occhiali .
E di varie specie occhiali, io risposi . Gli
ordinarj non sono altro , che una lente
convessa da amendue le bande ; e trova-
ti furono solamente quattrocento anni fa
a consolazione de’ presbiti, o sia de3 vec»
chj. L’uno de’tanti incomodi, clie me-
na seco la vecchiaja, è lo appassire dell’oc-
chio , e il soverchio accostamento della re-
tina all’ umor cristaliino. Da ciô ne vie-
11e , che i raggi degli oggetti vicirii , che
daila lente sono raccolti più da lontano,
arrivano alla retina prima di essere riuni-
îi, e vi stampano una immagine confusa 6
sporca. Non maraviglia dunque, disse la
Marchesa , se cotesti vostri presbiti, quan*
do hanno da leggere una iettera, e non tro-
vano gli occhiali in pronto, !a tengano moi»
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