Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 79
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Secondo. 79

to lungi dall’ occhio . In tal caso la imma-
gine, che cade all’ umor cristallino più vi-
cina, può riuscir netta, e distinta. E si-
milmente avviene , io soggiunsi, se , tenu-
ta la lettera alla consueta distanza, la len-
te dell’ occhiale ajuti la refrazione del cri-
stallino, e faccia si, che i raggi si unisca-
no a minor distanza da esso che fatto non
avriano : maninconie per altro, delle quali
non si conviene parlare a chi ha, come voi,
Chiar alma , pronta vista , occhio oerviero.
A voi, Madama, si conviene piuttosto par-
lare degli occhiali de’hlosofi; voglio dire dei
microscopj e teiescopj , mercè i quali pur
possono contentare in parte , e sbramare la
loro curiosità . Di moltissimi oggetti avvie-
ne , che la immagine non riesca per conto
niuno sensibile alla nostra vista , a cagione
della estrema sua picciolezza ; di alcuni og-
getti, perchè minutissiini , quantunque a
noi sieno vicini ; di altri , perchè da noi
sommamente lônta ii, quantunque in sè sie
no vastissimi . Inmrno a qneiti si adopera-
no i microscopj , i telescopj iutorno a que-
sti : e per via di varie sorte di lenti in essi
congegnate ingrandiscono quelle piccioline

îroma-
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