Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 81
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0089
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S E C O N D O . 8 i

clie ci hanno mostrato sulla faceia di Gio~
ve , di Marte , e del Sole, siamo pervenu-
ti a conoscere il giio , ch’ e’ fanno intorno
a se stessi . E solamente dal passato secoio
in qua,, che sonosi trovati que’belli ordigni,
sappiamo , che Giove ha intorno di sè una
corona di quat-tro satelliti, o lune, che vo-
gliamo chiamarle ; e Saturno ne ha una di
einque, coa di più un bello anello lumino-
so , che gli aggiorna di continuo le notti .
Per essi finalmente si conobbero con preci-
sione ie grandezze de’pia-neti, e quelle di-
stanze di tanti milioni di miglia, che sono
tra essi e noi; si è venuto in chiaro del ve-
ro sistema del mondo : e se già disse un an-
tico poeta , che Giove guardando la terra ,
non vi potea veder nulla , che non fosse
trofeo deli’armi romane; forse i filosofi po-
trian dire al presente , che guardando il
cielo, non vi puô veder cosa, che non sia
scoperta , e quasi conquista de’ telescopj .
Fec’io qui un po’di pausa. E la Marchesa
riprese a dire : con tali e si magnifiche pa-
role avete voi rappresentate le gesta de’te-
lescopj, che non so già io , qual sigura vi
potranno fare i microscopj al paragone . Di
To: II. F molto,
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