Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 90
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0098
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ÿo Dialôgo

mio coltello qui nella tavola, cîie è m mez-
zo della galleria . Voi rimanetevi qui ; io
andrô a pormi là in quel canto . Or bene :
voi, Madama , tenete 1’ occhio fisso nella
clamide rossa di queirAchille ; ma fate di
traguardare per mezzo Testremità del ma-
nico di quel coltello . Volete dire , ripigliô
qui la Marchesa , che io faccia come i cac-
ciatori, quando prendon la mira. Cosi per
appunto , io risposi . E intanto che voi sta-
te mirando quella clamide rossa , io tra-
guardo per simil modo quelh azzurro del
mare ; cioè prendendo la mira anch'io per
mezzo alla estremità del manico del mede-
simo coltello. Ora egli è indubitabile, che
ivi per quel punto , per cui da noi si tra-
guarda , passa un raggio , che viene dalla
clamide , ed uno che viene dal mare : i
quali due raggi altro non sono, se non due
fììze di globetti, Y una delle quali si sten-
de dalla clamide al vostr’ occhio , 1’ altra
dal mare al mio . E ancora è indubitabile,
che questi due raggi si tagliano insieme nel
punto da noi preso per mira ; e perô si
trova ivi un globetto , che è comune , ed
appartiene cosi all’un raggio, come all’al»

tro.
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