Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 98
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0106
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd2/0106
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
g$ Dïalogo

tereste mai , si è , ch’egli è pur forza ri-
nunziar# al sistema, o alla riforma del Ma-
lebranchio, per quella medesima similitu-
dine tra il suono e la luce , che al primo
aspetto gli dà taìl’ aria di verità . Ella vien
meno questa similitudine al maggior uopo.
Ogni moto di ondulazione , il quale dal suo
principio si dilata d’ogni intorno, per cer-
chj via via più grandi, se viene ad incon-
trar nel cammi.no nn qualche impedimen-
to , non per questo si ristà egli ; che an-
zi piegando da'" lati di quello , e facendogli
ala , procede innanzi in cerchj ordinati tut-
tavia . Non vi sovviene, Madama, che noi
l’altro di udimmo molto bene il suono di
un corno da caccia, che veniva di oltre
quel colle ? Segno manifesto, che , non
ostante lo interposto impedimento , giugne-
yano a noi i cerchj ondeggianti mossi dal
suono nell’aria. Lo stesso vedremmo av-
venire in quella vasca : che , se altri vi get-
tasse dentro un sassolino, l’onda non si
arresterebbe già nel mezzo di essa , scon»
trando iì piedestallo di quel gruppo ; ma
’ben si dilaterebbe da ogni lato , e cerche-
rebbe eon la fluttuazion sua tutta la vasca»

Adun-
loading ...