Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 105
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0113
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T E ■ R Z o . io5

e sdegnosità sna , dirô cosi, mostra alPoc-
chio il caldo , ed il freddo : è fatto di una
palla, o caraffa di yetro , con un sottilis-
simo collo , la quale contiene dello spiri-
to di vino , che- a ogni minimo grado di
calore che senta, sidilata, e monta su per
il collo della carasfa, e si ristrigne a ogni
minimo grado di freddo , e dibassa . Os-
servarono adunque , che non si ristrinse
punto , benchè nel foco di taluna di quel-
le lenti i raggi della luna umidi, e fred-
di, come si credeano , venissero ad esser
di lunghissima mano più stretti insieme ,
più densi, che nol sono quando battono
dirittamente sopra di noi : talchè oltre al
rischiarar le notti, e ad inspirar nel cuor
degli amanti un non so che di appassiona-
to e languido, che dolcemente gli attrista,
non hanno i raggi di quel pianeta qualità
altra niuna. Ecco delle osservazioni, disse
la Marchesa, che pur dovrebbono andare
a genio di tutti, come quelle che lascia-
no stare le cose belle, e ne guariscono da
vani , e mal fondati timori. I filosofi da
sistemi, io rientrai qui a dire, paragonare
si potrebbono a quella generazione di sta-

tisti,
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