Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 106
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0114
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lo6 D I A L O G O

tisti , che per via di sistemi di altra na~
tura promettono mari e mondi, e danno-
si vanto di arricchire detto fatto le nazio-
ni. E già non manca chi porga loro orec-
chio ; che tutti vorrebbono irr picciol tem-
po divenire dotti , non meno che ricchi :
se non che gli uni trovansi alla fme di non
aver fatto tesoro di altra cosa, che di ce-
dole di niun valore ; e gli altri di moti di
pressione, di rotazione, e di simili altre ce-
dole , o false monete della filosofia. Non
picciolo adunque sarà l’obbligo, che noi
aver dovremo alle osservazioni, se elle ne
guariscono ancora dalle vane , e mai fon-
date speranze . A chi inai potrebbono an-
dare a genio

larghe promesse coll’attender corco ;
il volere abbracciar tutto il mondo, e fi-
nalinente non istrigner nulla ? Meglio è
senza dubbio poter sar fondamento su quel
poco che uno ha : e il vero silosofo ha da
rassomigliare a quei savj principi, che ama-
no di a\ere uno stato non tanto esteso ,
quanto sicuro. Benchè, di quanto non han-
no mai le osservazioni esteso i confini del
nostro sapere? Yoi medesima, Madama.,
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