Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 108
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0116
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loS D I A L O G <5

origine, e della forraazione delle nostre idee
nel prosondo bujo della metaHsica. II Neu-
tono dipoi, mercè l’arte più fina dell’os-
servare , aperto ne ha i più occulti tesori
della Hsica : e clispiegando, come di lui
cantô un suo compatriotta, la lucida ve-
sta del giorno , ne trasse fuori, e syelò H-
nalmente agli uornini le fino allora nasco-
ste proprietà della luce , di csuella cosa ,
che anima tutte le altre cose , e rallegra
il inondo . Le più belle e ammirabili tes-
siture di essa luce voi vedrete al presente,
Madaina ; e la verità vi ragionerà nella men~
te per bocca clel Neutono .

Un raggio scagliato clal sole , io ripresi ?
un raggio di luce per sottilissimo ch’e’sia,
è realmente , siccome io vi clicea jeri, un
fascetto cl’ infiniti altri raggi, ma non già
tutti di un colore. Alcuni son rossi, altri
ranciati o dorè, altri gialli, altri verdi ,
altri azzurri, altri indachi, ecl in Hne al-
tri violati . Primitivi ed anche omogenei
si chiamano cotesti raggi, ciascuno cle’qua-
li ha un proprio e particolar colore; e da
essi mescolati insieme ne vien formato uno
eterogeneo, o composto , come è un rag-

gio
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