Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 110
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0118
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd2/0118
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
110 Dialogo

a minor refrazione gl’ indachi : seguitano gli
azzurri , appresso i verdi, indi i gialli, e i
dorè , e fìnalmente i rossi, che refrangen-
do , si torcon meno che tutti gli altri. Nuo-
ve e maravigliose Cose in vero, disse qui
la Marchesa, voi mi. raccontate di questa
luce. Ben parmi che aveste gran ragione,
quando mi diceste 1’ altro. di, che nel pic-
ciolo tragitto , che uno fa di Francia in In-
ghilterra , trova tutto cambiato : non solo
la lingua , il governo , i costumi, gli umo-
ri, ed il clima ; che tutt’ altra cosa è per
sino la luce, ed îl sole . Ma se , a disco-
prire tal novità, era bisogno di un gran
ülosofo ; non sarà manco bisogno di lunghi
discorsi, a farla vedere agli occhi volgari.
E se bastante si trova essere ogni minima
cosa a rovinare un sistema, quanto non
ci vorrà egli mai a stabilir quello, che
sia d’ accordo col vero ?

Basta, diss’ io , che voi ? Madama , col
pensiero fìnghiate d essere in una stanza
privata d’ogni lume , trattone quel poco ,
che per uno stretto spiraglio , e rotondo
v’ introduce un sottil raggio di sole , onde
Viene a stamparsi sul pavimento della stan-
loading ...