Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 111
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0119
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facsimile
Terzo. m

za un’ orma luminosa, o vogliam dire una
picciola immagine del sole medesimo : in-
di a qualche distanza dello spiraglio inten-
diate trovarsi congegnato un prisma di ve-
tro, che per traverso riceva quel raggio.
Deve essere il prisma situato in maniera ,
che con una faccia guardi la volta della
stanza ; con Faltra lo spiraglio ; e con la
terza il muro, che allo spiraglio è di rin-
contro ; e con uno degli spigoli guardi il
pavimento. II raggio di sole , che penetra
la faccia, che guarda lo spiraglio , esce di-
poi da quelia, che guarda il muro : di
modo che il prisma, che nel raggio si fic-
ca, quasi cuneo lo spezza, lo refrange, e
viene a buttarlo dirittamente sopra il mu-
ro della stanza , che allo spiraglio è di rin-
contro . Ora la traccia luminosg, che il
raggio refratto imprime su pel muro, non
è già simile a quella, che il raggio diret-
to imprimeva sul pavimento. Quella era
bianca, e poco meno che rotonda; questa
è lunga cinque volte più che la non è lar-
ga , di figura quadrilunga, ma tondeggiata
negli estremi : e in oltre eììa è distinta de’
sette colori annoverati poco avanti. Sono

essi
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