Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 112
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0120
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112 DlÀLOGO

essi disposti in una schiera diritta con tal
ordine , che il rosso tiene la parte inferio-
re ; contiguo a questo è il dorè; appresso
è il giallo , indi il verde , poi l’azzurro ,
seguita 1’ indaco, e finalmente il violato
sale più su che tutti gli altri , e tiene la
parte suprema di quella schiera : cosi pe-
rô , che tra 1’ un primario e T altro , tra
il rosso e il dorè, il dorè e il giallo , e
via discorrendo ; ci sono innumerabili mez-
ze-tinte , che legano insensibilmente insie*
me 1’ un primario e T altro .

Pensate, disse qui la Marchesa , se la
scala de’colori sarà persetta . Non ci è dub-
bio , che l’occhio vi abbia nulla da desi-
derare. Ed io continuai : rivolgendo un,
poco il prisma intorno a sè stesso , ora per
un verso , ed ora per 1’ altro, senza pun-
to muoverlo di luogo ; voi intenderete age-
volmente, Madama , che il raggio di sole
si fa più o meno obbliquo alla faccia, su
cui cade. Con ciô si viene a mutar i’or-
dine della refrazione , e si vede la imma-
gine colorata salire , o scendere su pel mu-
ro . Si fermi il prisma , quando il raggio
cosi all’ entrare, come alT uscire , sia egual-

mente
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