Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 122
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0130
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girare del prisma , il raggio si fa più o me-
no obbliquo , già il sapete, alla faccia su
cui cade ; e si vede la immagine colorata,
che egli forma , salire, scendere, cammi-
nare su pel muro . Ma ciô non basta. Con-
viene anche storcere cosi un poco i due
prismi s uno verso dell’ altro , acciochè le
due immagini vengano a maggiormente av-
vicinarsi tra loro, e a combaciarsi insie-
me . E bisogno in oltre, che il muro sia
coperto di un panno nero, acciocchè i co-
lori, ch* egli altrimenti rifletterebbe , non
turbino la esperienza, ov’ hanno a spicca-
re , anzi a mostrarsi quei soli del funicel-
lo , e non altri. Or hnalmente si pone un
prisma all’ occhio , e si osserva questo fu-
nicello ; che , per la varia positura del pris-
ma, parrà più alto , o più basso che non
è in fatti . Mettiamo che paja più alto .
Non è dubbio , che la parte tinta in vio-
lato ha da sofsrire maggior refrazione dal
prisma, che non fa l’altra tinta in rosso :
e perè esso funicello dovrà apparire rotto,
e diviso in due parti ; e la violata sarà un
po’più alta della rossa . Nel vero, ripigliô
la Marchesa, cosi pare , ch’esser dovesse.

E cosi,
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