Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 125
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0133
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T E R Z G. 125

Qui la Marchesa , dopo essere stata al-
quanto sopra di sè , riprese a dire in que-
sta guisa : quante mai non sorio le prove ,
che accumulate si veggono insieme a sta-
hilire, e a confermare questa varia refran-
gibilità ! Io per me non saprei immagina-
re , qual certezza possono avere maggiore
ie cose delia geometria, che, per quanto
ho udito dire , hanno sole il vanto della
evidenza : e quasi che io mi sentissi ten-
tata di credere , non troppo il gran caso
si faccia dalle persone di cotesta geome-
tria . Grandissimo è il divario , io risposi,
Madama, che corre tra il genere di pro-
ve, su cui si fondano le verità geometri-
che, e il genere di quelle, onde sono iian-
cheggiate le verità hsiche. Una sola pro-
va della geometria, la quale risale alla es-
senza delle cose stesse , che sono il pro-
prio suo obhietto , vale per parecchie pro-
ve delîa filosofia, che non le puô racco-
gliere se non da rnolti e molti particola-
ri, che prende ad osservare.

Qiianto pin ,s arma, tanto è men sicura .
Le prove nondimeno deila varia refrangi-
bilità pare che abbiano una cosi fatta for-

za,
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