Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 127
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0135
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scîenze,, ia ripulirono con ie arti; essx che
tra i moderni furono i primi a levar la te-
sta nel raondo letterario , e surono in ogni
cosa i maestri delle altre nazioni. Non pos-
sono costoro comportare per niun conto ,
che le scienze facciano ora cammino ver-
so il settentrione ; e che da molti anni in
quà sieno venuti in campo gli oltremonta-
ni » E perchè mai, disse la Marchesa, non.
dovea anche a loro toccare la volta? Stia-
mo noi pur contenti alle tante nostre glo-
rie di un tempo fa, confessando ingenua-
mente non esser questo il secolo deghita-
iiani : nè in ciô ci rimetteremo punto del
nostro onore. Egli è ben naturale, che pren-
da riposo colui, che ha faticato di molto ;
e che dorma alcun poco fra il giorno, chi
si è levato prima degli altri di gran mat-
tino . Ma infine che possono eglino appor-
re alle verità , che scoperte furono oltre-
monti, e di là vengono in Italia ? Yanno
dicendo , io risposi, che giace per avven-
tura il serpente tra'fiori, e serba ; che si
yuole stare in grandissimo timore , non tra
quelle verità vi sia nascosa una qualche in-
fezion d! errore . Âvremo adunque , disse

la
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