Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 128
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0136
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xzS D r A L O G o

la Marchesa, da riguardare la fdosofia d’ol-
tremonti come le inercatanzie di Levante?
Ma al vero convien pure dar pratica da
qualunque paese e’ ci venga .

Pensando cosi giustamente , Madama, io
risposi, come voi fate , voi ben sentirete
tutta la forza di un’altra prova della difse-
rente refrangibilità , che nasce dalla varia
distanza di foco , che i varj colori hanno
nella lente ; qualunque cosa siasene detto
in contrario, da chi volle accecar sè stes-
so, e gli altri davanti al lume del vero. Dif-
ferenti raggi colorati venendo tutti a una
lente dal medesimo punto , non dovranno
già riunirsi di là da essa nel medesimo pun-
to ; se vero è, che gli uni refrangano più,,
e gli altri meno. I più refrangibili, che la
lente storce più degli altri, avranno il pun-
to della loro unione , o sia il foco , più
vicino ad essa lente, che non l’hanno i
meno refrangibili. Non è cosi? Appunto,
diss’ ella. E la prova è questa, io conti-
nuai : nella stanza buja al muro, dove fe-
riva la immagine colorata del sole, il Neu-
tono metteva un libro aperto ; e dispone-
va le cose in modo , che il prisma man-

dasse
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