Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 132
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0140
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i3z D i A L o G o

eran prese le debite precauzioni: erano tnt-
ti cavilli, o falsi supposti ; e per tali era-
110 riconosciuti da tutti eli uomini di men-

O

te sana. Per qualunque ostinata guerra Pop-
positore faceese alla dottrina delNeutono;
ella ebbe la sorte di quel podere vicino a
Roma , dove Annibaie avea piantato gli al-
loggiamenti : che messo allora in vendita,
niente per questo calô di prezzo . Ma che?
In mezzo alle acclamazioni del trionfo
uscivano le pasquinate del licenzioso sol-
dato ; e il merito sovrano dovette sempre
pagare al pubblico la sua tassa . Qual fu
mai bella donna, che non fosse argomen-
to alle altre donne della critica più seve-»
ra ? Ci andava, starei per dire, della ri-
putazione del sistema neutoniano , se non
veniva contrariato da più parti. Chi si do-
veva levar su , e negare la diversa refran-
gibilità ; e chi la immutabilità dei colori,
che è nn’altra proprietà di quelli, scoper-
ta dal Neutono . E questa immutabilità fu
appunto negata in Francia , già sono mol-
ti anni , dal Mariotto , iilosofo di non leg-
giere dottrina, e di molto grido. Rifatta
da lui la esperienza, donde principalmem
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