Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 134
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0142
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd2/0142
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
ï34 Dialogo

debito segno, nè il seducesse fantasia, nè
îo sgomentasse difsicoltà niuna'; ch’ ei fos-
se destro , attivo , curioso , e insieme sa-
gace , circospetto , e profondo . Tutte le
buone parti , che qualihcano le varie na-
zioni di Europa, trovarsi dovrebbono in co-
lui, che ha da interrogar la natura , esa-
minarla , metterla alle prove, far giusta
ragione degli andamenti suoi , e anche a
un bisogno^indovinarla . La diligenza poi
ha in lui da dorninare sovra ogni altra co-
sa. Tali qualità si trovarono riunite tutte
nel Neutono: e la sua diligenza egli allo-
ra singolarmente manifestô , quando volle
dar la prova a’ colori, e assicurarsi, se sie-
no veramente immutabili , e ingeniti alla
luce, o pure soggetti a mutamento , e di
essa luce uno accidente , e una modifica-
zione . Nella stanza quant’ esser puô tene-
brata, tutte le cose si dispongono come
innanzi , perchè vi si dipinga la immagine
colorata del sole . Soltanto si pone quasi
per giunta vicino al prisma una lente con-
vessa, la quale riceve il raggio di sole ,
ch’ entra per lo spiraglio della stanza , e
îo tramanda ad esso prisrna : e questo , af-

hnchè
loading ...