Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 136
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0144
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î 36 Dialogo

glie alla fantasia, e immaginare quali mo-
ti , quali ügure , quali rotazioni di globet-
ti, od aìtro , sieno a ciô far necessarie .
Se poi il raggio conserva costantemente il
suo colore , tutte le belle immaginazioni
dei filosofi, e il tempo da essoloro speso
nel raccozzarle insieme , se ne andranno
in compagnia de’ versi di tanti poeti, e
delle speranze di tanti cortigiani a raggiu-
gner nella luna dell’Ariosto le altre cose
perdute . Ora ecco ciô che succede : Se
due raggi , 1’ uno rosso , e l’altro azzurro,
cadano sul secondo prisma colla obbliqui-
tà medesima ; l’azzurro dopo refratto feri-
rà il muro della stanza più in alto, che
non fa il rosso , e i colori di rnezzo ordi-
natamente in yarj siti di mezzo : quelli,
che aveano dal primo prisma sosferto inag-
gior refrazione , maggiore sosserendola an-
che dal secondo, e ricevuti a diritto sopra
una carta, segneranno tutti sopra di essa
una immaginetta tonda, e non di figura
bislunga , com’ è quella del primo prisma ;
e cotesta iminaginetta sarà di un color so-
lo , senza giunta, o mescolamento cli nes-
suna altra tinta , che sia. Lasciatemi pi-

gliar
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