Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 137
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0145
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T E r z o. iZj

glîar lena, disse la Marchesa, che io l’avea
quasi perduta nel tenervi dietro . Basta, io
l'isposi, che con le lunghe mie parole io
iion abbia pregiudicato alla chiarezza delle
cose . Non occorre , soggiunse la Marche-
sa, che abbiate timore di questo . Io ho
raccolto benissimo , che la refrazione non
sa nulla per la produzion de’colori ; ch’e’
sono immutabili, ingeniti alla luce ; e in
oltre , che ciascun colore ha un proprio
suo grado di refrangibilità . Ed io presta-
mente risposi : manco male, che io potrei
dirvi , anche nello stile degli Asolani ( e
voi non penereste ad intendermi ), come
questa è la sperienza , che il Mariotto ri-
fece in Francia per dar la prova al siste-
ma inglese , dove più si opponeva al Car-
tesio ; e trovô, che dopo la seconda refra-
zione aggiugnevansi al rosso , e all’ azzurro
non so che altri colori. Ê da credere, che
ciô venisse da difetto di diligenza; dal non
avere il Mariotto bene accecata la stanza ,
sicchè vi trapelasse altro lume, oltre a quel-
lo dello spiraglio ; o piuttosto dal non ave-
re ben separato i raggi d’ insieme, colpa
àl prisma non abbastanza buono ; dal non

avere
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