Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 139
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0147
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T E R z o . i3g

no in campo la esperienza del Mariotto ;
assicuravano , clie diligentemente da essi
rifatta era loro riuscita come al Mariotto
medesimo ; non volevano stare a quelia sen-
tenza, alla quale era pure stata Ia Francia ;
facevano , quanto era in loro , d’intorbi-
dar di nuovo ogni cosa. Perchè forse , ri
pigliô la Marchesa , si avesse a dire , chê
quella nazione, la quale gl’ Italiani trova-
rono una volta cosi difficile , siccome ho
udito , a sottomettere con la forza, ora
debba trovar noi egualmente difhcili a sot-
tomettere con la ragione ? Perchè no ? io
risposi : pure , perchè anche tra noi fosse
chetato ogni romore , io feci si, che si ri-
petesse la esperienza, già cagione di tan-
to scandalo tra i dotti di Europa : e ciô
fu in Bologna , città famosa per gl’ inge-
gni, che vi allignano ; per l’Accademia ,
che ivi horisce ; e insieme neutrale nella
disputa . Ben veggo , disse la Marchesa ,
che si cercô da voi ogni mezzo per toglier
via ogni dubbietà , e compor le cose . E
crederô faoilmente, che un ministro di sta-
to condursi non potesse con più politica,
per isciegliere un luogo atto a tenere un

con-
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