Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 140
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0148
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l4° Dialogo

congresso . Yedete sventura, io risposi é
che si oppose al mio buon volere . Ben-
chè si usasse ogni maggior diligenza a far
ia separazione de’colori della immagine , e
Ü luogo sosse d' ogni luce inuto, come quel-
le notti , che per nascondere i dolci loro
furti , sogliono invocare gli amanti ; pur
nondimeno , contro a ogni nostra espetta-
zione , la cosa non riusci . Aggiungevasi
sempre a’colori refratti dai secondo prisma
una certa luce azzurrigna, irregolare, a dir
vero , ed instabile ; ma che avrebbe pur
bastato a’ sohstici di attacco , e a un biso-
gno di ragione . Molti e varj furono i dij
scorsi , che si ebbero . Alia hne conside-
rando noi attentamente a’dintorni della im-
magine renduta dal prisma , ci accorgem-
mo , non essere stati cosi netti , quali as-
pettare pur si doveano da un prisma lim-
pido, e sincero . Ancora luccicava intorno
ad essi un certo lume azzurrigno di una
medesima qualità appunto con queilo , che'
si univa a’colori refratti per la seconda vol»
ta ; e alcune striscie di questo lume taglia-
vano la immagine per più versi, e veni-
vano in certo modo a coprirla in un ve-

lo .
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