Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 141
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0149
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T E R Z O . l/n

10 . Sicchè ben ne pareva esser certi, che
refrangendo irregolarmente la luce nelpris-
ma, non fosse possibile ad aversi nelîa im-
magine quella perfetta separazione de’colo-
ri, ch’era assolutamente necessaria al buon
esito dell’ esperienza. E di fatto , sperando

11 prisma ali’ aria , chiaro appariva non es-
ser netto ; ma vedeasi sparso di moltissiine
puliche, di boccioline, e razzato di vene
qua e là : e queste pur erano le cause del-
lo irregolarmente refrangere , e dello spar-
pagliarsi che vi facea dentro il lume . Qual
contentezza, disse 1 a Marchesa, non sarà
stata la vostra, quando vi chiariste donde
procedeva il male ? La importanza, io ri-
sposi, era trovarvi il rimedio . E indarno
lo cercammo con varj prismi d’Italia, i
quali ben possono intrattenere l’altrui cu-
riosità, e servir di trastullo appesi alla fi-
nestra cli una villa ,* ma non già soddisfa-
re a bisogni della iisica : cosi sono mal ri-
puliti, e nebbiosi a chi sottilmente gii guar-
,da . In una parola era presso che mor-
ta ogni nostra speranza ; quando la fortu-
na ce ne presentô alcuni lavorati in InghiL
îerra , puri, nobili, e lustranti, quali era-

no
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