Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 142
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0150
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i4‘2 Dialogq

no le armi, di che , al dir de’ poeti, so-
levano anticamente agli uomini far presen-
te gli clei. Se con essi si ritentasse tosto
la prova, vel potete pensare , Madama ; e
potete anche pensare chJ ella fu vittoriosa.
La immagine colorata cîel sole per essi di-
pinta riusci schiettissima senza adombra-
mento alcuno, e senza velo : e i colori re-
fratti la seconda volta restarono cosi im-
mutabdi, che l’occhio il più sofistico, l’oc-
chio dello stesso Zoilo del Neutono non
vi avrebbe potuto scorger dentro un mini-
mo pelo di altei^zione.

Forse, disse sorridendo la Marchesa , che
Ha voiuto la natura concedere a’prismi in-
glesi il privilegio di mostrare il vero ; a
quei prismi cioè , per mezzo de’ quali lo
ha da prima manifestato agliuomini. Uno
assai strano fenomeno , io rispo.si, sarebbe
cotesto . Ma caso è, che le risposte della
natura, debitamente interrogata che sia,
non si contrarian mai, e sono sempre le
medesime . Bene accecata la stanza, e per-
fettamente depurati che sieno i taggi da
un buon prisma ; i colori, non che una
sola, ma tre e quattro volte refratti, tali

si
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