Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 146
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0154
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*46 D I A L O G O

mi, che volaa per aria, allo scorrere che
fanno d’uno in altro raggio della immagi-
gine , che listan l’ombra, cambian colore,
ed hanno giusto sembianza di lucidissima
polvere or di rubino , or di crisolito , ed
ora di altra pietra preziosa. Non cosi fan-
no , come io vi diceva , i corpi colorati.
II corallo per esempio lo vedreste spirito-
so ne’ raggi rossi, illanguidir ne’ verdi, e
negli azzurri presso che spento : tutto all’
opposto il lapislazzoli, il quale si mostra
brioso negli azzurri, smonta , o smarrisce
ne’ verdi, e più ancora ne’ gialli, ed è
quasi perduto ne’rossi. Cosi ogni corpo ri-
flette in grandissima copia, o trasmette,
se è diafano, que’raggi, che sono di quel
colore , che mostra ; gli altri più o meno,
in proporzione ehe sono più o meno vici-
ni al suo colore per grado di resrangibili-
tà ; ma niuno ha forza di trasmutare il co-
lore dei raggi della luce . Che debbo io
dirvi di più , Madama? Immutabile si con-
serva il colore, quand’anche incontri, che
raggi di difserenti specie si taglino tra lo-
ro : un verde , per esempio , e un viola-
to ; un rosso, e un azzurro . Dopo l’in-

cro-
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