Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 150
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0158
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iSo Dialogo

ne’ tempi appunto , che più bolliyano le
passioni nel mondo, nacquero la Iliade ,
FEneide, i poemi di Dante , e del Mil-
tono . Non so che di maggiore è forse na-
to la scorsa notte ,

Or vedete sconciaturaella riprese . Un
raggio di sole , io diceva meco medesima,
non è egli un fascetto, una moltitudine ?
una matassa di hli di diverso colore ? E
dallo essere i varj fili intrigati e mescola-
ti insieme, non ne viene egii, che bian-
ca ne apparisca tutta la matassa ? Ora chi
potesse rimescolare , intrigare di bel nuo-
vo insieme quei fili, dopo che d’insieme
sono stati scompagnati, ne dovrebbe di
bel nuovo risultare il bianco. Ma, per
quanto io abbia pensato , e ripensato al mo-
do da tenersi , per venire di ciè in chia-
ro , al come fare una tal prova , non mi
è stato possibile di venirne a capo . Per
vostra gloria, io ripresi, vi dee pur ba-
stare , Madama, che potrete dire di aver
pensato nello stesso modo appunto, che
pensô un Neutono : e ben poi si conveni-
va, ch’egli vi liberasse dalla briga cli met-
tere in esecuzione il pensiero . E come ha

egli
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