Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 154
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0162
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154 Dialogo

ro . Se cosi non sosse, non si vedrebbono
di bel nuovo comparire i colori del pris-
ma di là del luogo, ove si uniscono . Su
questa esperienza appunto , io risposi, ben-
chè a ciô giustamente non intesa, era fon-
data la inia asserzione ; poichè in virtù del
legame quasi geometrico, che hanno tra
loro le proprietà delia luce, una sperien-
za del Neutono non si ristringe già essa
d’ ordinario a provare una cosa sola . La
filosoha del Neutono, disse la Marchesa,
si direbbe che rassomigli alle guerre degli
antichi, dove una sola giornata, ch’e’vin-
cessero , eran soliti conquistare più di una
provincia. Quello che voi dite, io repli-
cai , tanto più è giusto , Madama , quanto
che pare , che la hiosofia degli altri ras-
somigli giustamente alle guerre de’ moder-
ni ; clove il frutto della più compita vit*
toria suol consistere in prendere una for-
tezza , che mecliante un trattato si ha da
restituire pochi mesi appresso.

Ma tornando, clisse la Marchesa, alla
nostra sperienza ; e chi chiudesse îa via a
un colore, sicchè non passasse oltre per
la lente ? Anche in cjuesto , io risposi, Ma-

dama,
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