Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 155
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0163
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Q V A R T O . l55*

dama, 'il Neutono ha prevenuto i vostri
desiderj . Egli tagliò il passo vicino alìa
lent^, ora ad un raggio , e ora ad un al-
tro ; e il colore del bianco cerchîetto tra-
smutavasi in quello , che dovea riuscire
dalla mescolanza dei raggi, che scorreva-
no oltre . Quando , per esempio , restava-
no esclusi i raggi rossi, il candore traeva
alF azzurro ; ed al rosso , quando restavano
esclusi i violati, e gli azzurri ; perchè al-
lora predominava nella mistura i’azzurro r
ovveramente il rosso. Che se, tolto via
ogni impedimento, i raggi tornavano tut-
ti quanti al cartoncino rintruppati insieme,
il bianco tosto vi riappariva.

Oh ! qui, disse la Marchesa, vorrei ve-
clere h oppositore del Neutono, e sentire
dalla di lui propria bocca, che sorta di
obbiezioni egli potesse fare contro a cosi
chiare prove, e cosi evidenti. Nè queste,
io continuai, sono le sole che si abbiano
a inostrare , che dalla mescoianza di tutti
i colori ne risulta ii bianco . La immagine
colorata, che da un raggio di sole disvi-
luppa il prisma , guarclatela per modo , po-
nenclo un altro prisma dinanzi all’ occhio,

che
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