Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 157
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0165
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facsimile
Q u a r t o . 15y

sità delle nuvole , che gli sono in faccia :
e l’occhio nostro , che posto è di mezzo
tra il sole, ed esse nuvole, vede i colo-
ri, che si separano da’ raggi solari , dispo-
sti in altrettante fasce intorno intorno da
lui. Ora tutto 1’ arco dell’ iride bianco ap-
parisce , e assai più ristretto di prima, co-
me io ho più di una volta osservato, chi
la guardi col prisma rivolto in modo da
fare accavallare le une aopra le altre le
fasce colorate, nelle csuali esso arco è va-
riato e diviso .

Egli è proprio un danno , disse la Mar-
chesa, che questa cosî bella esperienza non
si possa prenderla sempre che un vuole ;
e che la pioggia convenga per ciè aspet-
tare , ed il mal tempo . JNTon cosx avverreb-
be, chi abitasse presso la cascata di un
qualche fiume . Non è ogli vero, che ivi
godono ogni giorno , che è sereno il cie-
lo , della vista dell’arco-baleno P E verissi-
mo, io risposi : se hanno le orecchie del
continuo intronate dal roinore, che mena
l’acqua grandissimo ; hanno anche il pia-
cere di veder l’iride nello spruzzo, che
éi rialza dalla medesima acqua, la quai rom-

Pe
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