Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 161
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Quarto, l6l

iio tutti a illuminarlo ugualmente, Egli re-
sta bianco come se fosse tenuto all’ aria :
ma se si muove più qua, che là ; si tin-
ge subito di quel colore , che gli sarà più
vicino .

Certamente , clisse la Marchesa , la mal
consigliata fui io , pensando a cosa , a che
ci avea pensato tanto un si grand’ uomo .

Covimetti al savio e lascia fare a lui.

Come avrei io potuto mai trovarne una so-
la di queste esperienze , per semplici , e
facili che pajano ? Voi trovrate ben facil-
mente, io risposi, quello , che darebbe di
che pensare a’hlosoH . A voi si convien più
di sapere in qual dose sieno da tempera-
re insieme le cortesie e le ripulse, la spe-
ranza e ii timore, per tener viva una pas-
sione , che in qual dose sieno da mesco-
lare insieme materie poiverizzate di più co-
lori per formare il bianco. Anche questo
su provato dal Neutono . E in fatti di ta-
le mescolanza il bianco , siccome era suo
avviso , ne risultô ; ma era smorto , fosco ,
e come nuvoloso, in comparazione di quel
bianco , che danno i colori del prisma. E
To: II. L

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