Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 163
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0171
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Q U A R T O . l6§>

osseryatore , che nel gioco degli scacchi è
tra le mani di un yalente giocatore una
pedina. Quella sperienza della schiuma era
pur bella 5 e fatta : fu pur in ogni tempo
dinanzi agli occhi di tutti : e niun altro
seppe farla giocare 5 fuorchè il Neutono .
Madama 5 io risposi, yoi sapete 5 che in
ogni cosa tutti vedono , e i pochi osserva-
no : e della scienza dell" osseryare poco o
niun conto ne facevano i hlosofi ne’ tempi
addietro 5 quando acremente sostenevano ,
il colore esser V atto del vellucido , iu cjuan-
to egli è pellucido ; che erano dati solamen-
te a studiare Aristotele 5 ac| interpretare,
a stiracchiare , e distorcere i testi di lui 5
che chiamavano il maestro di color , che
sanno . Facendosi ancora più addietro 5 già
non pare 5 che nelF arte sperimentale si
iambiccassero gran fatto il cervello coloro 5
che ragionarono sopra le cose naturali. Se-
neca ne dà contezza di una verga di cri-
stallo, che gli occorse di esaminare ; di
una certa specie di prisma, che, riceven-
do da un lato il lume del sole 5 rendeva
i colori dell’ iride : ed entrato a ragionaro
della causa di tal’ efsetto 5 crede aver dato

L 3, nel
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