Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 164
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0172
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nel segno, j)aragonando quel suo prisraa al
collo di una coloraba, in cui non è altro,
siccome egli dice, che un’ apparenza di co-
lori falsi, ed incerti. Ma, per poco che
esaminato avesse quel suo prisma , e fatto-
vi su una qualche osservazione , avria co-
nosciuto agevolmente, da quanti piedi zop-
picasse quel suo paragone . Egli riesce as-
sai strano a pensare , disse la Marchesa ,
come gli antichi filosofi, per dilucidare i
loro dubbj, per decider le liti, che insor-
ger potevano nella scienza naturale, non
ne appellassero alla esperienza : tanto più,
che nella medicina non si puô già mette-
re in dubbio , che delle osservazioni non
facessero gran capitale ; quando sia vero ,
come si dice, che i loro prognostici si ve-
rificano anche oggi-giorno, e le loro pre-
scrizioni sono a’ nostri dottori la più fidata
scorta, ch’ essi abbiano . Ma il cuore uma-
no , che in quelle loro poesie sapeano vol-
gere a lor talento, non aveano certamen-
te appreso a cosi ben conoscerlo, se noa
profondamente osser\ andolo . Che volete ,
io risposi , che io vi dica , Madama? Non
è questo il solo esempio , che delle con-

trad-
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