Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 165
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0173
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Q V A R T O . iSl

trâddizioni c’ istruisca dello spirito umano ;
Non ayete yoi tante, e tante volte vedu-»
to la medesima nazione , il medesimo uo-
mo prudentissimo, ragionevolissimo in una
cosa, imprudente, e irragionevole in un?
altra; benchè in amendue gli dovessero pur
esser di regola le stesse massime , gli stes-
si principj ? Nella medicina si trovarono ,
non è dubbio , tra gli antichi, e in ogni
maniera d’ arti ancora, degli osservatori h-
nissimi, dei Neutoni. Non cosï nella hlo-
solia ; dove, per la maggior parte dati tut-
ti allo specuiativo , stimavano forse , che
i’arte sperimentale sentisse troppo del meo
canico . In troppo picciol conto la teneva-
no : nè si sarebbero avvisati giammai , ch’
essa sola potesse .arrivare a conoscere l’ar-
te finissima, il magistero di natura ; ch’el-
la dovesse un giorno pesar la fiamma da
essi creduta assolutamente leggiere ; pesar
le esalazioni sottilissime del mare, la traspi-
raziolie insensibile dell’ uomo ; collocare i
corpi in un mondo difserentissimo dal no-
stro, come è uno spazio voto d’aria; imitare
per via di certe misture i Vesuvj, e i Mon-
gibelli, e contrafsare il tuono , e il fulmine

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assai
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